martedì 25 luglio 2017

Raccolta differenziata: l'incubo delle vacanze?


Un dossier pubblicato dal Corrire della sera (potete leggerlo QUI), documenta le difficoltà a fare la raccolta differenziata di chi va in vacanza, a causa dei criteri diversi (su giorni di raccolta e differenziazione dei vari materiali) adottati da ogni singola regione, città, paesello e contrada. Si riporta, ad esempio, la testimonianza di una turista di Parma  in vacanza vicino a La Spezia che "di fronte a quella tabella, a quelle griglie, a quelle crocette rosse posizionate su giorni diversi a seconda del materiale ha deciso che non aveva senso" e decide quindi di mangiare al ristorante tutti i giorni perchè "Io non ho né il tempo, né la voglia di stare lì, durante le mie vacanze, a studiare il calendario della raccolta differenziata dei rifiuti". Concordo con l'articolo del Corriere che uno sforzo di semplificazione da parte dei comuni si dovrebbe fare per facilitare  (e quindi incrementare) la raccolta differenziata non solo di chi è in vacanza madi tutti.  Nello stesso tempo però non sono d'accordo se puntare il dito su regole e criteri un po' ostici serva, infine, a giustificare chi non ha "tempo e voglia" di impegnarsi con la raccolta differenziata. Personalmente quando mi muovo in altre città cerco di informarmi e per me non è mai stato un dramma capire "come funziona" e seguire le regole del posto, anche se questo signfica (ad esempio) portare il sacchetto con il pattume  la mattina entro le 8.30 come a Venezia nei punti di raccolta. Piuttosto ritengo  (per l'esperienza maturata osservando moltissimi dei cosiddetti "guest" che hanno soggiornato nella mia casina), che in giro ci sono ancora molte persone (italiane e non) che semplicemente  non hanno il senso etico necessario e nonostante spiegazioni inviate via posta e poi ribadite a voce all'arrivo (e cartelli attaccati in punti strategici in casa) continuano a buttare i rifiuti nel primo cestino che gli capita a tiro ... Non è questione di regole diverse da città a città (o da regione a regione o da nazione a nazione eccetera), lo dimostra il fatto che non c'è un posto al mondo che preveda che  le cicche di sigaretta vadano inserite nel cestino della carta ...e invece succede .... e potrei fare altri esempi, anche peggiori! Quello che posso consigliare è: agli "host" cercate di spiegare in maniera chiara agli ospiti come differenziare e ai "guest" di metterci un po' di buona volontà! Da parte mia da oggi comincerò a documentare fotograficamente tutte le raccolte differenziate sbagliate dei mie ospiti e dall'altra a premiare chi invece differenzia in maniera corretta, mentre se qualcuno/a di voi a esperienze e episodi da raccontare lasciate un commento, grazie!

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